
Barbara Mapelli, Sguardo di luce, acquerello su carta
Luglio 7, 2025
L’intimità dell’origine – Ritratto di neonato, acquerello su carta
Luglio 7, 2025Tecnica e composizione
L’opera è realizzata con tecnica ad acquerello su carta, e sfrutta con maestria tutte le potenzialità di questo mezzo espressivo. Le pennellate fluide, i toni sovrapposti e le trasparenze vibranti si fondono in una composizione che alterna attenzione iperrealistica e libertà pittorica. Il volto del neonato e le mani sono rese con precisione quasi scultorea, mentre il fondo esplode in schizzi e macchie espressive che evocano movimento, energia e sogno. Il cappellino multicolore e l’elefantino di peluche diventano elementi di narrazione visiva, piccoli simboli affettivi che arricchiscono la scena.

L’espressione dell’interiorità
Ciò che colpisce maggiormente è la qualità introspettiva dell’opera, nonostante il soggetto sia immerso nel sonno. Lo sguardo chiuso non impedisce alla figura di comunicare una gamma profonda di emozioni: serenità, protezione, amore. Il neonato, stretto al suo pupazzo, sembra abbracciare un mondo interiore fatto di sicurezza e sogno. L’interiorità emerge anche dal contrasto tra il tratto morbido del volto e lo sfondo più energico e astratto, come se il silenzio del bambino fosse una calma che affiora dal caos del mondo.
Collegamenti e ispirazioni artistiche
L’opera si avvicina idealmente al linguaggio figurativo di Mary Cassatt, che ha dedicato gran parte del suo lavoro all’universo dell’infanzia e della maternità. Ma si può anche cogliere una suggestione contemporanea, nella sensibilità pittorica che unisce elementi realistici con l’espressività informale dello sfondo, ricordando talvolta le sperimentazioni cromatiche di Egon Schiele — seppur con un’intenzione profondamente diversa e pacificata. Il legame tra figura e colore, tra corpo e atmosfera, è una cifra distintiva di Barbara Mapelli.
Il significato dell’opera
Il sonno dell’innocenza è un’ode visiva alla dolcezza primordiale, alla vulnerabilità protetta, alla bellezza di ciò che è puro e non ancora toccato dal mondo. È anche un invito silenzioso a rallentare, ad ascoltare quel battito interiore che l’arte riesce a far riaffiorare. L’elefantino di pezza, stretto con un gesto teneramente umano, ci ricorda quanto bisogno abbiamo, anche da adulti, di protezione e affetto.
Conclusione
Con questo ritratto Barbara Mapelli dà prova ancora una volta della sua capacità di cogliere l’essenza delle emozioni umane. L’acquerello, nelle sue mani, si trasforma in una carezza di colore, in una narrazione poetica dell’essere. Il sonno dell’innocenza è un’opera che va oltre la rappresentazione: è un respiro, una pausa di bellezza e silenzio che ci accompagna oltre la tela.

