Friburgo: la capitale della Foresta Nera • Barbara Mapelli

Friburgo: la capitale della Foresta Nera

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Capitale della Foresta nera è la città di Friburgo. Situata nel sud del Baden-Wüttemberg, è animata da una popolazione giovane e dinamica. Sono moltissimi gli studenti che affollano le aule della più antica Università della Germania.

Nel 1457 l’Arciduca Alberto VI d’Austria decise di fondare qui la prima Università, poiché aveva progettato di stabilire in questa città una residenza permanente e voleva garantire l’istruzione ai suoi amministratori.

Passeggiando per le vie del centro storico si respira ancora il rilassato clima multiculturale austriaco. Infatti fra il 1368 e il 1805, Friburgo rimase quasi sempre sotto la protezione della casata degli Asburgo. Lo spirito cosmopolita rende la capitale della Foresta Nera sempre viva e alla moda.

Oltre che una delle mete turistiche tedesche più visitate, Friburgo è una delle città più vivibili tanto che nel 1992 è stato riconosciuto alla città il titolo di “capitale federale della protezione della natura e dell’ambiente“.


Sono 12 i chilometri percorsi dalla fitta rete di piccoli canali che attraversano le vie e le piazze del centro storico cittadino. Secondo un vecchio detto locale chi per distrazione immerge un piede in un canale prima o poi sposerà una ragazza o un ragazzo di Friburgo.

Friburgo, fondata nel XII secolo come città con statuto di libero mercato, è stata pesantemente distrutta durante la Seconda guerra mondiale. Il 27 novembre del 1944 un attacco aereo rase al suolo l’intera parte settentrionale della città vecchia e gran parte di quella occidentale. Dopo la guerra vennero ricostruiti solamente gli edifici pubblici o quelli di particolare valore storico. Fortunatamente la bellissima Cattedrale è passata indenne da questi pesanti bombardamenti.

La Cattedrale con la sua magnifica torre alta 116 metri, è uno dei maggiori capolavori dell’architettura gotica tedesca nonché simbolo della città.
Costruito con l’arenaria di colore rosso scuro estratta da una collina vicina, il Munster è di tale magnificenza da mettere nell’ombra tutto il resto della città.
Ci vollero 350 anni per vedere completati i lavori di costruzione di questo bellissimo edificio.

Poco dopo la fondazione della città, in questo luogo sorse una chiesa parrocchiale in stile romanico. Nel XII secolo iniziarono i lavori di costruzione della nuova cattedrale. Grazie alle cospicue donazioni e offerte dei cittadini si riuscì a raccogliere i fondi necessari per la sua costruzione che ebbe termine nel 1513.

Una luce chiara filtra attraverso le bellissime vetrate colorate. Nel XIII e XIV secolo, le vetrate, vennero donate alla chiesa dalle diverse corporazioni. Un susseguirsi di stemmi e simboli richiamano i rispettivi donatori.

Sull’altare maggiore è collocato il bellissimo polittico di Hans Baldung Grien. La scena centrale e dominata dall’Incoronazione della Vergine. A fianco gli Apostoli Paolo e Pietro.

Nel periodo natalizio, a portelle chiuse si possono vedere 4 scene tratte dalla vita di Maria. l’Annunciazione, la Visitazione, la Natività e la Fuga in Egitto. Sul retro della pala si assiepano i volti amari della Crocifissione.

©Barbara Mapelli - Riproduzione riservata