La villa dallo stile palladiano di Basildon Park • Barbara Mapelli
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La villa dallo stile palladiano di Basildon Park

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Tutte le instancabili fan di Jane Austen, sicuramente riconosceranno questo luogo davvero incantevole. Si tratta di Basildon Park, la villa palladiana situata nel Berkshire, in cui sono state girate alcune scene del film “Orgoglio e Pregiudizio” del regista Joe Wright e tratto dal romanzo della scrittrice inglese Jane Austen. La location del lungometraggio venne scelta come luogo adatta per essere la casa di campagna del giovane, bello e ricco Bingley ed è il posto in cui vengono girate le famose scene del ballo a Netherfield Park. In questa occasione tanto sognata, le giovani figlie del signor Bennet incontrano lo scapolo più ambito Mr. Bingley e l’altezzoso Mr. Darcy. Bingley si innamora fin da subito della sorella maggiore, Jane. La storia d’amore inizia nel migliore dei modi per poi essere interrotta all’improvviso, nel momento in cui Bingley decide di tornare a Londra e non farsi più sentire. Elisabeth attribuisce tutta la colpa della loro separazione all’aristocratico Darcy, caro amico di Bingley.

 

 
“(…) ma fu il suo amico, Mr Darcy, ad attirare di colpo l’attenzione della sala col suo fisico alto e slanciato, i tratti perfetti, il nobile portamento; senza contare quello che si diceva di lui, e che era sulla bocca di tutti cinque minuti dopo il suo ingresso: aveva una rendita di diecimila sterline l’anno. I signori in sala lo definirono un bel tipo di uomo, le signore giunsero a dichiarare che era molto più bello di Mr Bingley; insomma, fu al centro dell’attenzione della sala per la prima metà della serata, finché il suo comportamento non si prestò a gravi critiche che oscurarono l’astro della sua popolarità; ci si accorse infatti che era un uomo altezzoso, che non si degnava di unirsi alla compagnia e al divertimento generale; e tutte le sue vaste tenute nel Derbyshire non bastarono più a far dimenticare il suo carattere quanto mai odioso e insopportabile, che non aveva confronti con quello del suo amico.”

Jane Austen - Orgoglio e pregiudizio

 
 

Darcy ha sempre guardato con una certa superiorità la famiglia Bennet, anche per la loro estrazione sociale. L’opinione negativa di Elisabeth accresce nel momento in cui conosce Wickham. Wickham racconta la storia tra lui e Mr. Darcy e le ingiustizie ricevute, che si riveleranno del tutto inventate. Elisabeth perderà interesse per Wickham quando scopre che lui ha altre mire. Nel frattempo Elisabeth rifiuta la proposta di matrimonio fatta da suo cugino Collins. A causa del suo rifiuto, decide di sposare Charlotte, la più cara amica di Elisabeth. Dopo il matrimonio i due coniugi invitano Elisabeth a passare un po’ di tempo a casa loro. Durante il suo soggiorno incontra Mr. Darcy che, perdutamente innamorato di Elisabeth, confessa il suo amore per lei. Influenzata dai racconti di Wickham e dal pregiudizio che ha nei confronti di Mr. Darcy, rifiuta la sua proposta. Darcy le invia una lettera nel quale spiega il suo comportamento e gli rivela tutta la storia su Wickham. Elisabeth, leggendo quella lettera, inizia a vedere in un altro modo Mr. Darcy e si pente del suo rifiuto.

 
 

Durante l’estate Elisabeth trascorre le vacanze con i propri zii nel Derbyshire e visita la tenuta di Pemberly, di proprietà di Mr. Darcy. Elisabeth incontra Darcy il cui atteggiamento nei suoi confronti è completamente cambiato: è gentile, garbato, quasi in modo eccessivo. Qui incontra Bingley e scopre che è ancora innamorato di sua sorella. Nel frattempo Lydia, la sorella minore di Elisabeth, è scappata con Wickham. La famiglia Bennet, con questa fuga proibita, è disonorata agli occhi della società. Alla fine Wickham viene obbligato da Darcy a sposare Lydia. L’accaduto viene scoperto da Elisabeth, il quale mette in subbuglio i suoi sentimenti per Darcy: scopre di essere innamorata di Mr. Darcy. Bingley di ritorno a Netherfield Park per la caccia, chiede la mano di Jane, la quale accetta con estrema gioia. La zia di Darcy si precipita a parlare con Elisabeth e le ordina di non sposare suo nipote. La zia se ne va senza successo. Alla fine l’amore trionfa e Darcy e Elisabeth si sposano.

 
 

A Basildon Park sono state effettuate le riprese del film “Maria Antonietta” e della serie televisiva “Downton Abbey” la sit-com anglo-americana.
La splendida villa di campagna è stata costruita tra il 1776 e il 1783 da Sir Francis Sykes, il quale aveva fatto fortuna lavorando nella Compagnia delle Indie Orientali. Demolì la vecchia villa e fece costruire all’architetto John Carr di York, la villa palladiana che però non venne completata del tutto per mancanza di soldi.

Con la morte di Sykes, nel 1804, la fortuna della famiglia andò in declino. La villa venne poi acquistata nel 1838 da MP James Morrison, il quale completò le stanze non finite e fece costruire un altro edificio per l’estate. Alla sua morte la villa fu ereditata da sua sorella Ellen che morì sette mesi dopo lasciandola in eredità a suo nipote maggiore James.
Durante la prima guerra mondiale Basildon Park venne utilizzata come luogo di ricovero per gli ufficiali e i soldati dei reggimenti del Berkshire. Nella seconda guerra mondiale venne invece utilizzato dalla 101 divisione aviotrasportata dell’esercito americano e utilizzata poi come campo di prigionia per tedeschi e italiani.
La villa venne acquistata da Lord e Lady Iliffe nel 1952. I coniugi riuscirono a riportare all’antico splendore l’edificio gravemente danneggiato, aggiungendo però alcuni elementi moderni come il riscaldamento centralizzato, una cucina moderna e i bagni. Nel 1978 regalarono la proprietà al National Trust e si trasferirono nel padiglione sud.

Downton Abbey

Gli interni di Basildon Park sono stati utilizzati come sede della serie televisiva Downton Abbey. Nel telefilm era la residenza londinese della famiglia Crawley, Grantham House. La sala dell'Ottagono (The Octagon Drawing Room) dalle pareti in feltro rosso, colore molto popolare nelle opere del 18° secolo, e dal ricco mobilio, è stata utilizzata come salotto; la sala da pranzo è stata invece trasformata in una sala da ballo e la biblioteca come studio.


© Barbara Mapelli - Riproduzione riservata


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